I PRODOTTI DELLA MONTAGNA

Da sempre il maiale rappresenta uno degli animali più allevati e più utilizzati in montagna; ogni famiglia allevava, ingrassava e abbatteva in casa il proprio maiale, che era la principale fonte di sostentamento; un detto contadino dice che del   maiale non si butta via niente proprio perché del  maiale si riesce a sfruttare ogni parte. I prodotti del maiale  sono il risultato di allevamenti ben controllati, in cui gli animali  sono alimentati con mais, frumento, siero del latte, ecc., questo tipo di alimentazione permette di ottenere carni meno grasse, povere di colesterolo e abbondanti di grassi buoni. Per il normale utilizzo si aspetta  che il maiale raggiunga un peso di circa 160-170 Kg.
Un sano e robusto maiale però non è sinonimo di  buon salume; indispensabili per la riuscita di buoni  salumi sono il clima della zona in cui si prepara e, la tradizione  e le essenze del posto. Per ottenere un prodotto di qualità è necessario che la carne abbia raggiunto la giusta maturazione, possegga un'equa percentuale di grasso e abbia un sapore gradevole. I prodotti sono preparati nel periodo che va da settembre ad aprile, in cui la stagione fredda permette di lavorare la carne del suino Dopo il taglio i prodotti vengono salati, pepati e aromatizzati; in seguito vengono affumicati con legno  di faggio, ginepro e erbe aromatiche e stagionati nelle cantine con la giusta umidità.  L’affumicatura e la stagionatura determinano le caratteristiche organolettiche e di gusto  distintive di un buon prodotto di qualità. Al termine della stagionatura il prodotto è pronto per essere gustato
L’aria asciutta e balsamica di montagna permette di produrre salumi unici nel sapore.

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